Giovedì 18 Ottobre si è tenuta la terza ed ultima conferenza del ciclo dedicato al colore presso la Fornace Orsoni intitolata  “Rilevanza ed evoluzione del colore”. Dopo i temi Architettura e Arte, la conferenza è stata dedicata al Design: a colloquio con l’Architetto e Designer Giulio Cappellini e Colour Designer Vicky Syriopoulou sono intervenuti gli Special Guest Arch. e Designer Carlo Colombo e l’Arch. Carolina Suels in un dialogo moderato da Katrin Cosseta, Giornalista di Interni Magazine.
Dopo i saluti iniziali di Sonia de Rossi, D&A Consultant, e Riccardo Bisazza, Presidente di Orsoni, la conversazione è stata ispirata dal luogo stesso, la “Biblioteca del Colore”, in cui il colore è materico nelle piastre di smalto veneziano.

Vicky Syriopoulou pone l’accento su come il colore ci attiri prima della forma: in 80 millesimi di secondo infatti il colore “ci arriva” prima di qualsiasi altro aspetto di forma, prima sopratutto del bianco e del nero.
“Prima percepiamo il colore e poi lo vediamo” afferma, portando come esempio il passaggio da rosso a indaco: il rosso arriva velocemente ai nostri sensi, mentre la percezione rallenta verso i colori più scuri. Viene sottolineata l’importanza della neuroestetica, disciplina nata dalla fisica e dalla neuroscienza, che coinvolge le scienze cognitive e l’estetica per studiare i meccanismi neurali alla base della percezione estetica delle opere d’arte. Un esempio ne è la Biblioteca di Brera in cui le sale bianche sono state colorate in base ai toni cromatici dei dipinti ivi custoditi.

La Colour Designer Vicky Syriopoulou invita la platea ad osservare i progetti dei designer “Prisma Project”, presentati in anteprima in occasione del Superloft 2018 dell’Arch. Giulio Cappellini durante il Fuori Salone di Milano. Ogni progetto è caratterizzato da una palette colore che si sposa con la forma dell’oggetto in un dialogo continuo tra gli smalti veneziani e gli ori della fornace Orsoni, prodotti con le antiche tecniche bizantine e la moderna idea progettuale dei giovani designers.

L’Arch. Carlo Colombo, figlio di mobilieri brianzoli, scoperto dall’Architetto Giulio Cappellini nel ruolo di talent scout, racconta dell’importanza del colore nel progetto architettonico. Un esempio, il suo progetto “La Maison” by Fendi Casa a Panama in cui i sottili profili bronzei variano cromaticamente di ora in ora in base all’esposizione solare del luogo. Nella sua idea progettuale il segno architettonico della facciata è irrunciabilmente legato al colore.
L’architetto Carolina Suels, nata a Caracas, laureata in Venezuela e specializzata a Milano, è responsabile della ricerca e
sviluppo della Maison Armani per la quale sta creando una materioteca. Come talent scout di materiali di altissimo livello
pone l’accento anche su come la posizione della superficie colorata sia fondamentale per la sua percezione.